letture sull'umano

chi sono io

Chi sono io? Per un nuovo umanesimo

a cura di Lucia Baldo

Il francescano p. Vincenzo Cherubino Bigi cercò sempre di indagare in profondità quell’enorme riserva di potenzialità che è l’essere umano, discernendo quanto può aiutare a comprendere meglio se stessi.
Il volume Chi sono io? Per un nuovo umanesimo, accogliendo la sua eredità, vuole ripercorrere le vie da lui tracciate per dare fiducia e speranza all’uomo d’oggi, bisognoso più che mai di essere liberato dal pessimismo, dalla rassegnazione e dall’indifferenza in cui egli si trova avviluppato e da cui sembra far fatica a districarsi nella complessità del mondo in cui è chiamato a vivere.

In questi colloqui in cui, sotto forma di intervista, vengono ripresi i discorsi di p. Bigi sulle problematiche universali dell’uomo, emerge l’attitudine a dialogare con l’uomo d’oggi che si trova solo e in balia di una vita vissuta senza senso. Tale attitudine è propria della filosofia francescana che è la filosofia dell’insufficienza e della povertà dell’uomo, a cui solo Cristo povero, uomo perfetto e vero Dio, può dare senso e significato, aprendo le porte a un nuovo umanesimo che trovi negli Scritti di S. Francesco, riecheggianti il Vangelo, il suo fondamento.

Il libro si fa portavoce di una sapienza francescana (dal latino “sàpere” = “assaporare”) che non disdegna di ricuperare il pensiero nel suo evolversi dall’antichità fino ai nostri giorni, accentuando la connessione esistente tra “sapere” e “vantaggio per l’uomo”. Questa connessione è molto importante, poiché oggi le scienze con le loro tecnologie raffinatissime, possono anche essere contro l’uomo. Quindi, nonostante il grande progresso delle scienze, anzi proprio in ragione di questo, la domanda sul senso della scienza per la vita dell’uomo, mantiene tutta la sua forza. La parola “scienza” (come la parola “scure”) deriva dal latino “scire” che significa “spezzare”, “tagliare”, senza la dimensione affettiva e partecipativa. Invece i dialoghi con P. Bigi sono finalizzati alla ricerca di un conoscere affettuoso che non si riduca alla scienza, ma si muova in due direzioni connesse profondamente tra di loro: chi sono io? che cosa so io? Queste riflessioni ci indicano la via da seguire per compiere un cammino di sapienza cristiana e, per questo, così profondamente umana, che è un cammino di santità e di salvezza per tutti gli uomini e le donne che sono alla ricerca di approfondire il senso della propria vita.

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