rassegna stampa

Al cinema, per… essere umani

di Fabrizio Mastrofini

Il nuovo umanesimo va al cinema. L’iniziativa dell’Acec, che riguarda le sale di comunità, si lega al Convegno ecclesiale di Firenze. Con il titolo Esseri umani, la rassegna è promossa congiuntamente dall’Acec e dalla Fondazione comunicazione e cultura della Cei in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e il Servizio nazionale per il Progetto culturale della Cei, arriva in occasione del 5° Convegno ecclesiale nazionale In Gesù Cristo il nuovo umanesimo. Francesco Giraldo, segretario generale Acec, spiega che «la dimensione spirituale è un ambito che guadagna un livello di attenzione superiore alle attese, sia quantitativamente, sia per il significato che le si attribuisce. Il progetto cercherà nei film e negli spettacoli teatrali un chiaro riferimento allo spirituale come a una dimensione essenziale dell’umano. Prendersi cura della persona comporta prendersi a cuore la sua interiorità, liberando la spiritualità dalle maschere del devozionismo, dalle asfissie della religione etica e dalle caricature della fede».

L’approccio dunque «è quello di ricercare nella cinematografia (oggi particolarmente sensibile e prolifica), nella letteratura, nel teatro contemporaneo dei percorsi che focalizzino il tema dell’umano, della ricerca di senso e della spiritualità, privilegiando il versante pastorale e culturale». Questa proposta – aggiunge – vuole «indicare la strada di una sfida dell’incontro con l’uomo contemporaneo. Non vogliamo presentarci con la ‘teca delle grazie ricevute’, ma guardare al futuro, seguendo non un cinema consolatorio bensì il racconto di una umanità che riflette». L’iniziativa è giunta alla sua undicesima edizione e sarà realizzata all’interno di 50 sale della comunità e 10 circoli del cinema. Prevede la proiezione di un ciclo di film (almeno 2) e/o uno spettacolo teatrale/musicale (I Teatri del Sacro) più lo svolgimento di una tavola rotonda sul tema della manifestazione. Tra i 19 film proposti (altri se ne potranno aggiungere) ci sono opere come Se chiudo gli occhi, La terra dei santi, Wild, Sei vie per Santiago. La scelta, insiste Giraldo, «è andata verso film che raccontino vicende che riguardano ognuno di noi, capaci di farci andare verso le persone reali, perché Dio è presente nelle situazioni della vita e va trovato attraverso l’incontro tra persone». Grazie alla collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa italiana, saranno messi a disposizione supporti video, inerenti al tema della scelta dell’8×1000, da proiettare prima dei film o dello spettacolo teatrale/musicale.

da Avvenire, 2 agosto 2015

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