media, rassegna stampa

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Con l’app umanesimo digitale 

di Matteo Liut

C’è un luogo che non appare nel programma ufficiale ma che di fatto sarà un crocevia fondamentale nel cuore dei lavori del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze: la Rete. Gli accessi a questo grande «salone digitale» avverranno attraverso gli smartphone e i tablet dei delegati presenti. Grazie al lavoro dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e del Servizio informatico della Cei (Sicei), infatti, i partecipanti al Convegno (dal 9 al 13 novembre) avranno a disposizione un’applicazione sviluppata appositamente per facilitare i lavori attraverso alcune utilità che permetteranno di risparmiare tempo e risorse, ricevendo anche informazioni e materiali «personalizzati». Ma non solo: l’app permetterà, attraverso la condivisione sui social network, anche un’osmosi tra chi prenderà parte al confronto nella Fortezza da Basso e chi sarà a casa.

«Oggi in un evento così rilevante per la Chiesa italiana apparirebbe come anomala l’assenza di un’app dedicata – spiega Giovanni Silvestri, responsabile del Sicei –. La presenza di questo nuovo strumento ha un valore particolare sotto diversi aspetti e rientra in quello che viene definito ‘umanesimo digitale’». Per far capire di cosa si tratta Silvestri fa un esempio concreto: «Siamo abituati a usare app per gli scopi più diversi, per la fruizione di vari servizi, per orientarci rispetto a contenuti e informazioni. Per questo avere un’app per il Convegno ecclesiale è prima di tutto un modo per andare incontro a un’abitudine e ai linguaggi quo-tidiani delle persone attraverso uno strumento che permetta una comunicazione ‘orizzontale’ efficace». E ovviamente questo tipo di strumenti ha una potenzialità molto importante per il Convegno: «L’app e tutto quello che passa dai canali digitali – aggiunge Silvestri – permette di incrociare la curiosità e la quotidianità dei giovani».

Un valore aggiunto, quindi, per l’intera Chiesa italiana che si ritroverà così uno strumento prezioso da riutilizzare anche in altri eventi: «Firenze 2015 – chiosa il responsabili del Sicei – sarà un’opportunità per sperimentare sul campo l’efficacia dell’uso di un’app per vivere e organizzare un convegno, non solo da un punto di vista logistico ma anche e soprattutto comunicativo, permettendo di superare i limiti temporali entro cui si svolge il convegno stesso. L’intento è quello di offrire alla comunità ecclesiale uno strumento da poter sviluppare e continuare a usare anche in altri convegni». Da questo punto di vista, quindi, l’app sarà al centro di un vero e proprio «laboratorio» di vita pastorale.

Ma cosa ci sarà nell’app di Firenze 2015? «Conterrà le notizie riguardanti il Convegno, che saranno accessibili da tutti sui dispositivi mobili – spiegano dal Sicei –. Questo canale, quindi, si aggiungerà a quello del sito ufficiale, che già oggi è ottimizzato per la consultazione da smartphone e tablet». Ma l’«anima» dell’app sarà l’area riservata ai convegnisti, che ogni giorno riceveranno notifiche personalizzate con il programma dei lavori, accanto alla possibilità di accedere ai materiali della plenaria (evitando così di stampare migliaia di fogli di carta), ai sussidi per la preghiera, alla rassegna stampa e a comunicazioni di servizio. Tutti i delegati poi riceveranno le schede e le sintesi del proprio gruppo di lavoro, con la possibilità di accedere a mappe georeferenziate dei luoghi del convegno con le quali sarà possibile interagire per raggiunere i diversi luoghi del programma. Rilevante anche la parte che permetterà di condividere sui social i propri contenuti, come domande, commenti e foto.

da Avvenire, 6 ottobre 2015

9 Commenti a “Con l’app umanesimo digitale ”

  1. antonio ferralis
    il

    molto bene l’applicazione.
    dove e quando scaricare l’applicazione su smartphone?
    grazie e buon lavoro a tutti

  2. raffaello maran
    il

    Buona sera. A me interessava sapere se ci sarà un collegamento con streaming/internet durante i gg dei lavori in Fortezza, specialmente di pomeriggio per consentire un ascolto di gruppo presso una sala parrocchiale. grazie , aspetto notizie al mio indirizzo mail.
    Un cordiale saluto e buon lavoro, Raffaello Maran di Rovigo

  3. Redazione Firenze 2015
    il

    Certamente! Tutti gli eventi e gli appuntamenti (con l’eccezione dei Lavori dei gruppi, riservati ai soli delegati) saranno trasmessi in streaming video su questo sito web.

  4. Giuliano
    il

    Complimenti alla Chiesa per la trasparenza e l’iniziativa di informare tutti in modo così capillare, se il mondo delle imprese copiasse questo modo di fare quando organizza seminari e convegni quanto progresso avremo noi utenti. Grazie.

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