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Diaconi, la sfida di una Chiesa in uscita 

di Ilaria Solaini

«La famiglia del diacono scuola di umanità» è questa la via per riportare al centro quei legami familiari che determinano e sostanziano la vita. Soffermandosi sui richiami del Papa, pronunciati nella Veglia di preghiera in preparazione al Sinodo sulla famiglia, verrà articolata una riflessione, a più voci, nel corso del 25° convegno nazionale della Comunità del diaconato in Italia. L’appuntamento, ospitato dalla arcidiocesi di Campobasso-Bojano, che si apre oggi e andrà avanti sino a sabato, «s’inserisce nel cammino che la Comunità ha scelto per l’approfondimento e la riflessione in riferimento al Sinodo sulla famiglia e al Convegno ecclesiale di Firenze» spiega Enzo Petrolino, presidente della Comunità del diaconato in Italia.

«Per noi diaconi la dimensione dell’uscire, il non essere nelle sacrestie ma poter andare nelle periferie non solo geografiche, ma esistenziali, rappresenta la via per un nuovo umanesimo in Gesù Cristo. Non dobbiamo essere ingessati né ripiegati sul ritualismo, quello che ci chiede il Papa è un diaconato in uscita» riflette Petrolino. «A noi tutti è chiesta una maggiore corresponsabilità all’interno delle comunità cristiana» ma la sfida di oggi è un impegno capace di rispondere alle esigenze della società di oggi: «Al centro la cura delle famiglie, quelle ferite soprattutto, e poi questo flusso di persone dal Sud del mondo che ci chiama in causa: dobbiamo imparare a dialogare con persone di altre culture e altre religioni» spiega ancora Petrolino, che nella Chiesa di Reggio Calabria-Bova ricopre l’incarico nell’Ufficio per l’ecumenismo.

«Nel nostro cammino vocazionale, di cui il Concilio Vaticano II ha riconosciuto l’importanza, l’impegno nella pastorale della famiglia si concretizza anche nell’espressione dell’amore coniugale e in quell’attenzione per la sposa del diacono, alla quale è chiesto di esprimere il consenso all’atto dell’ordinazione proprio per l’insostituibile ruolo di sostegno – continua – e di accompagnamento che è chiamata a svolgere accanto al marito». Un segno visibile dell’amore coniugale è stato organizzato anche al convegno al quale parteciperanno 280 diaconi da tutta Italia e sono rappresentate 70 diocesi italiane: «Ci saranno 75 spose dei diaconi, a cui è dedicato un momento particolare: la comunità familiare diaconale è chiamata a fare rete con le altre famiglie » aggiunge.Dopo la Messa celebrata alle 16,30 dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano GianCarlo Maria Bregantini, oggi sono in programma le relazioni ‘La diaconia volto umano di Dio e dell’uomo’ di don Giuseppe Bellia e ‘Dal Sinodo sulla Famiglia al Convegno ecclesiale di Firenze: cammino di Chiesa’ di Giancarlo Brunelli, direttore del Regno di cui è stata annunciata la chiusura a dicembre. Il convegno, al quale interverranno – tra gli altri il predicatore della Casa Pontificia padre Raniero Cantalamessa, il vescovo di Teano-Calvi, Arturo Aiello e il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero – vuole essere «un momento di riflessione – conclude il presidente della Comunità diaconale in Italia – nell’attuale cammino pastorale della Chiesa italiana, tenendo presente il carisma e il cammino della Comunità, che cerca sempre più di mettersi al servizio delle Chiese locali e regionali per il sostegno e la crescita del ministero diaconale».

da Avvenire, 5 agosto 2015

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