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Suor Pina Del Core

Educare

di Pina Del Core

Educare, una via che è trasversale a tutte le altre vie lungo le quali l’intera comunità ecclesiale è invitata a incamminarsi, a metà strada del decennio pastorale (2010-20120) dedicato a Educare alla vita buona del Vangelo.

Educare, perché? Solo perché l’educazione è divenuta oggi “emergenza” e sfida? L’attenzione all’educazione, da sempre presente nella Chiesa, sta a indicare la ferma convinzione derivante dalla sua esperienza millenaria che educare

• è un compito sociale e storico permanente dell’umanità;
• è una dimensione inscindibile dell’evangelizzazione;
è appello e compito primario della Chiesa che cammina nella storia accanto all’uomo di ogni popolo e di ogni tempo.

All’educazione bisogna dedicare un’attenzione qualificata, non tanto perché viviamo in tempi di “crisi educativa”, ma perché senza educazione è impossibile crescere come persone umane. «L’educazione dell’uomo è un risveglio umano» ha scritto J. Maritain. Per questo, come si legge nella Traccia di preparazione al Convegno ecclesiale «l’educazione occupa uno spazio centrale nella nostra riflessione sull’umano e sul nuovo umanesimo» (p.52). 

Educare è la via che più di tutte contribuisce a costruire il “vero umanesimo”, perché il «compito principale dell’educazione – come ci ricorda Maritain – è soprattutto quello di formare l’uomo, o piuttosto di guidare lo sviluppo dinamico per mezzo del quale l’uomo forma se stesso ad essere uomo».

La crisi dell’umanesimo, divenuta crisi dell’umano, non è forse una crisi di educazione?

La questione antropologica, presente nella cultura contemporanea, potrà trovare soluzioni adeguate proprio attraverso la via dell’educazione, soprattutto se si riesce a creare una rete di istituzioni che, mosse da un’attenzione alla crescita e allo sviluppo, siano orientate verso un futuro sostenibile e umano: il vero sviluppo infatti è quello centrato sulla persona umana più che sull’economia e sulla finanza.

Educare è umanizzare, è prendersi cura dell’umano per portarlo a pienezza, è prendersi cura della persona, è sostenere e sviluppare processi di crescita e di innovazione a servizio delle persone e della società.

In un contesto dove viene messa in discussione, oltre al contenuto e al metodo, la stessa possibilità di educare, il compito educativo sembra essere divenuto più difficile. Ciò è ancora più evidente di fronte alla percezione diffusa che molti adulti sembrano aver rinunciato a proporre ai giovani significati e regole per vivere con responsabilità e libertà, per la comune difficoltà a superare la rigidità del passato e il permissivismo libertario che hanno caratterizzato la transizione di modelli educativi ormai desueti e ritenuti obsoleti.

Educare è orientare, è indicare mete e scopi per risvegliare la progettualità e sostenere la speranza di un futuro, è nutrire la vita (dal latino edere=nutrire, alimentare o ex-ducere=trarre fuori, sviluppare) è mettere a disposizione della persona contenuti ed esperienze che la nutrono in tutte le sue dimensioni (corporea, cognitiva, motivazionale, affettiva e relazionale, religiosa…)

L’educazione deve tornare ad essere spazio privilegiato in cui si formano le persone alla libertà e alla responsabilità, ad una cittadinanza attiva e propositiva, a un pensiero che non è lontano dall’azione ma che motiva e fonda le piccole o grandi scelte quotidiane e della vita, nel presente e per il futuro diviene concretamente sostegno allo sviluppo integrale della persona e non si riduce a mero apprendimento di competenze, seppure soltanto cognitive e strumentali o tecniche.

La scelta condivisa dalla Chiesa italiana di assumere l’educazione come punto prospettico che orienta le scelte pastorali del decennio 2010-2020 comporta tutto questo. Priorità ineludibili sono: la formazione degli educatori; la creazione di alleanze e sinergie educative tra scuola, famiglia, comunità ecclesiale e territorio, università e mondo del lavoro; il sostegno e l’accompagnamento alla famiglia.

» Scarica la scheda di riflessione


Suor Pina Del Core, preside della Pontificia Facoltà di scienze dell’educazione Auxilium, è referente del gruppo di lavoro sulla via Educare.

Foto © Romano Siciliani

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