rassegna stampa

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Guida in sette tappe all’evento del decennio

di Mimmo Muolo

Il conto alla rovescia è cominciato da tempo. Ma quando all’appuntamento con il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze mancano poco più di sette mesi, l’iter di preparazione si intensifica attraverso iniziative a livello nazionale e locale. A che punto siamo? E quali sono le cose da sapere su quello che si può considerare senza dubbio l’evento più importante del 2015 per la Chiesa in Italia? Vediamo di riepilogare qui di seguito le tematiche principali.

1) Perché si parla di Convegno ecclesiale del decennio?

Ogni dieci anni la Chiesa italiana si riunisce in un grande convegno nazionale, per verificare il cammino già fatto e mettere a punto le strategie di annuncio del Vangelo per il futuro. Quella che è ormai una consuetudine ha avuto origine negli anni 70, quando sulla spinta del rinnovamento conciliare la Chiesa in Italia cominciò a darsi degli ‘Orientamenti’ o ‘Piani’ pastorali decennali. Il convegno si svolge di solito alla metà del decennio pastorale e ha appunto una funzione di verifica.

2) Quali sono stati gli appuntamenti decennali precedenti?

La serie dei convegni decennali fu inaugurata a Roma nel 1976, con “Evangelizzazione e promozione umana”. A Loreto nel 1985 si svolse il secondo appuntamento, con la svolta im-pressa da Giovanni Paolo II e dal suo invito ai cattolici a riprendere «un ruolo guida nella società italiana». Il Convegno del 1995 fu celebrato a Palermo e vide il definitivo lancio del “progetto culturale cristianamente orientato”. Infine a Verona nel 2006, Benedetto XVI capovolse l’idea di una “Chiesa dei no”, per chiarire che compito dei cristiani è il «grande sì a Cristo e all’amore di Dio».

Quello di Firenze sarà dunque il quinto convegno decennale.

3) Qual è il tema del Convegno di Firenze e quando si svolgerà?

L’appuntamento è fissato dal 9 al 13 novembre prossimo e avrà come tema “In Gesù Cristo un nuovo umanesimo”. Tema e contenuti del Convegno sono ispirati all’esortazione apostolica di Francesco Evangelii gaudium e soprattutto ai cinque verbi contenuti nel documento programmatico del pontificato di papa Bergoglio: uscire, annunciare, abitare, educare e trasfigurare. Per questo si parla anche delle cinque vie di Firenze.

4) Sarà presente il Papa?

Francesco sarà a Firenze il 10 novembre e il suo sarà l’intervento centrale del Convegno. Viene rispettata dunque la consuetudine che ha visto Giovanni Paolo II recarsi a Loreto nel 1985 e a Palermo nel 1995 e Benedetto XVI a Verona nel 2006. Paolo VI celebrò la Messa con i convegnisti di “Evangelizzazione e promozione umana” il 31 ottobre 1976 nella Basilica di San Pietro.

5) Chi parteciperà al Convegno?

In totale i convegnisti saranno circa 2500. Saranno le diocesi, le associazioni e i movimenti ecclesiali a inviare i loro delegati, secondo le regole stabilite dalla Cei. Ma tutti vi possono partecipare a livello di idee e di contributi, in questi mesi di preparazione, perché i delegati non rappresenteranno se stessi, ma le realtà che li inviano e alle quali dovranno poi rendicontare sui lavori, una volta tornati a casa.

6) Come si articoleranno i lavori?

«A differenza dei precedenti appuntamenti decennali, non ci saranno relazioni », ha annunciato l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, presidente del Comitato preparatorio. Oltre al discorso del Papa che costituirà una sorta di magna charta per tutti, sono previste solo due introduzioni al dibattere dei gruppi. Lo scopo «è far sì che tutti possano parlare». I 2500 convegnisti verranno infatti suddivisi nelle cinque aree, corrispondenti al- le cinque vie di Firenze. Più o meno 500 per area. Quindi verranno formati gruppi più ristretti di 14 o 15 convegnisti dove concretamente avverrà l’approfondimento dei temi. I momenti assembleari e di gruppo si svolgeranno alla Fortezza da Basso di Firenze. Nel pomeriggio di giovedì 12 novembre, poi, il Convegno si trasferirà nelle ‘periferie’ esistenziali della diocesi ospitante. I partecipanti, suddivisi in piccoli gruppi, potranno visitare una quarantina di luoghi di «umanesimo concreto » in campo sociale, culturale, educativo, spirituale, assistenziale, per «prendere contatto con la “base”».

7) Dove reperire il materiale per approfondire i temi del Convegno?

Innanzitutto c’è stata una Lettera di invito, firmata nell’autunno scorso dall’arcivescovo Nosiglia. Quindi all’inizio di dicembre è stata presentata la Traccia e dal 23 gennaio è online anche il sito www.firenze2015.it, che viene continuamente aggiornato. A livello nazionale sono in programma tre seminari di studio. Il primo ad aprile a Napoli per il mondo della cultura e della comunicazione, il secondo a Milano (in data da fissare) sull’economia e il lavoro; il terzo a Perugia (probabilmente a settembre) sull’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Un filo comune, ha detto Nosiglia, unisce il percorso: «Realismo e speranza devono camminare insieme».

da Avvenire, 28 marzo 2015

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