rassegna stampa

Catering

I camerieri di Firenze2015 in cerca di opportunità

di Mimmo Muolo

Li vedi volteggiare tra i tavoli, portando con disinvoltura piatti e vivande. Grembiule nero con sopra impresso il logo del Convegno nazionale (è stato appositamente predisposto per l’evento), camicia bianca e farfallino scuro. Eleganti e precisi, tra i 2.200 delegati che siedono alla mensa nelle pause pranzo del Convegno, alla Fortezza da Basso. E non li distingueresti dagli altri, i camerieri “professionisti”. Sono i 40 ragazzi del progetto “Barsal” rivolto agli adolescenti che hanno abbandonato la scuola prima della maturità e rischiano di trovarsi sia senza un titolo di studio che non sia quello, oggi largamente insufficiente, della terza media, sia in futuro senza un lavoro. Così il Centro studi turistici di Firenze, in collaborazione con il Cescot, l’agenzia formativa espressione di Confesercenti, offre loro una seconda possibilità. Un corso di formazione per diventare camerieri, aiuti cuoco, barman e trovare dunque un’occupazione nel settore alberghiero, che nel capoluogo toscano è ovviamente trainante. «La dispersione scolastica – sottolinea Tiziana Pieraccini, del Centro studi turistici – può fare molti danni. Alcuni di questi ragazzi sono stati salvati in tempo dall’incombente minaccia di pericolose devianze, droga, alcol. E avviati su un percorso virtuoso che consentirà loro un inserimento sereno nel mondo del lavoro, con tutte le conseguenze positive del caso, compresa quella di sposarsi e avere figli». In sostanza un esempio di umanesimo negato, trasfigurato dall’opera di chi si prende cura del suo prossimo. Ed eccoli, dunque, impegnati insieme ai “colleghi” più anziani nel servizio per il quale si sono preparati. Per loro questo è uno stage (il corso di formazione prevede 2.100 ore, di cui 630 sul campo), che prelude all’ottenimento della qualifica.

Tra i tavoli della mensa del Convegno vi sono anche altri giovani camerieri. Sono gli allievi di tre scuole toscane: gli istituti alberghieri “Ferdinando Martini” di Montecatini, “Francesco Datini” di Prato e il professionale “Bernardo Buontalenti” di Firenze. Una ottantina per volta secondo vari turni, che si affiancano a quasi altrettanti professionisti. In totale, nei giorni del Convegno, verranno serviti oltre 8.500 pasti, predisposti dal servizio di catering Guido Guidi, con il sostegno logistico della struttura stabile della Fortezza da Basso, la Gerist ricevimenti. Firenze 2015 produce anche di questi “miracoli”: la collaborazione tra due imprese potenzialmente concorrenti. E non è poco.

da Avvenire, 12 novembre 2015

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