rassegna stampa

Don Albertini

“Umanesimo ed esperienza sportiva” nel convegno del welfare Csi

In attesa del prossimo Convegno Ecclesiale, Firenze ha ospitato nel week end scorso il convegno nazionale dell’Area welfare e promozione sociale del Csi “Umanesimo e sfide educative attraverso lo sport”, aperto dall’intervento del consulente ecclesiastico nazionale don Alessio Albertini. «Che bella cosa è l’uomo quando è veramente uomo», è stata la sintesi finale del sacerdote nel suo monologo “Educare alla vita buona con lo sport: umanesimo ed esperienza sportiva” in cui, alla platea del Csi, ha saputo offrire interessanti spunti. Varie le immagini di uomo – passate in rassegna – abbinate e collegate, traendo spunto dalla Bibbia e da alcuni personaggi dello sport. Citazioni utili per costruire percorsi nuovi anche nel Csi. «Occorre talvolta superare il “come” fare sport concentrandosi sul “perché” – ha spiegato don Albertini –, generando confronto, riflettendo attentamente su quale immagine di uomo si voglia proporre o si cerchi di salvare, nel fare accoglienza o integrazione, in un carcere, nelle zone di frontiera, in cui il welfare Csi opera». I lavori, presso Palazzo Ricasoli, moderati dal direttore della Area Welfare, Michele Marchetti, hanno messo in luce le parole di Stefania Saccardi, assessore al Welfare e all’integrazione socio sanitaria con delega allo sport della Regione Toscana, che ha ribadito alla platea il massimo impegno per perseguire il benessere, attraverso politiche sociali che favoriscano lo sport, valori e qualità per far crescere al meglio i ragazzi. «La Toscana conta 8.300 impianti sportivi – ha spiegato Saccardi – e la Regione sta canalizzando i suo impegni su vari fronti, con maggiore presenza nelle scuole, accessibilità allo sport più facile per i disabili e diversi accordi con le società sportive, luoghi di grande socializzazione». Sui temi dell’infanzia e sui bisogni minorili è poi intervenuta Sandra Zampa, vicepresidente della Commissione Parlamentare dell’Infanzia e dell’Adolescenza: «Finalmente abbiamo, nella prossima legge di stabilità, stanziamenti e risorse da destinare nell’offerta di servizi, per azioni contro le povertà minorili. Lo sport è in testa agli altri settori in quest’azione di contrasto. In Italia la nostra indagine sull’infanzia registra 500 ore di educazione fisica scolastica, la metà del resto dell’Europa. Occorre incoraggiare la partecipazione di minorenni in attività ludiche e sportive. Con il Csi stiamo lavorando bene in questa direzione».

da Avvenire, 29 ottobre 2015

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