parole dell'umano

Lavoro

di Alessandra Smerilli

Podcast Il pensiero del giorno (RadioUno, 14 febbraio 2015)

Norbert Alter, uno studioso di organizzazioni, sostiene che il lavoro è veramente lavoro umano quando l’attività umana è eccedente rispetto al contratto. Chi lavora all’interno delle organizzazioni ha bisogno di esprimersi come persona nel proprio lavoro, di personalizzarlo, di donarsi, di andare oltre la lettera del contratto. E questo di più non può essere comprato dal datore di lavoro, può essere solo accolto. Invece accade che le organizzazioni, che hanno tutto l’interesse ad ottenere molto dai dipendenti, organizzano sistemi di controllo che non sanno riconoscere il dono, quindi non lo vedono. Per questo motivo non sono riconoscenti e non lo apprezzano, rischiano di far demotivare i lavoratori arrivando ad impedire loro di donare. Ecco la tesi di Alter: l’ingratitudine impedisce il dono. Il non saper vedere il dono ci rende ingrati e fa affievolire quel dono. La gratitudine, però, non può essere imposta, ha bisogno di occhi che sappiano riconoscere il dono, quel dono volontario e spontaneo che è anche la personalizzazione del lavoro che si fa. È anche questo il motivo per cui diciamo grazie al barista e non al distributore automatico del caffè: nel lavoro del barista c’è un’espressione di sé, unica e legata al suo modo di essere e di esprimersi.

 

 

Lascia un commento

  • (non sarà pubblicato)

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture.
Anti-spam image