parole dell'umano

caravaggio

Luce

di Giovanni Raimondi

Dal latino lux, significa illuminare e rimanda a diversi campi di significato. Da un punto di vista scientifico la luce è data delle radiazioni elettromagnetiche che stimolano la retina dell’occhio permettendo la vista. Il significato di “luce” tuttavia, per l’uomo molte volte assume significati diversi e non certo tecnici; per un artista la luce svolge un ruolo fondamentale in quanto rende possibile la percezione tridimensionale e non solo … essa fa percepire il carico di emozioni che l’artista vuole comunicare attraverso di essa.

La Vocazione di Matteo (1599-1600) di Caravaggio, per esempio, presente nella cappella dei Contarelli della chiesa di san Luigi dei Francesi in Roma, evidenzia un gioco interessantissimo di luci ed ombre cariche di emozioni e significato: paradossalmente sono le ombre a dare senso e valore alla luce che viene dall’esterno del dipinto. Non bisogna essere un esperto di arte per percepire che quella luce non è solo un mettere in evidenza le varie tonalità, le proporzioni dell’opera, ma è una luce esterna all’uomo che tuttavia lo investe e lo incontra, invade ed irradia i soggetti e penetra lo stesso interlocutore che osserva.

Nel prologo di Giovanni leggiamo che “la vita era la luce degli uomini” (Gv 1,4); dal parallelismo giovanneo, possiamo intuire di come sia fondamentale la luce, sinonimo stesso di vita. Noi siamo stati creati dalla luce e per la luce, una luce che illumina e riscalda e che in modo metaforico indica la cifra della realizzazione piena dell’umano; non per nulla dinanzi ad una persona completa si dice: sei un essere luminoso! L’uomo, da sempre è alla ricerca della luce, non solo per illuminare una stanza buia, ma anche quando fa l’esperienza del proprio limite e del proprio smarrimento; è allora che invocando la speranza, chiede uno spiraglio di luce. La luce fa parte della nostra vita, è colei che illumina il cammino dell’esistenza, di qualsiasi vita: vita di fede, vita laica, ogni uomo è alla ricerca della luce e non solo per trattenerla per sé, ma per anche per donarla agli altri, in ogni sua forma; la luce di un sorriso luminoso, la luce di un uomo che porge una mano di aiuto ad un altro suo simile, la luce di un medico che opera nei luoghi di bisogno, la luce di una mamma che accarezza un figlio o di un artista che si mette in gioco con il proprio lavoro.

Tutto questo è epifania della luce che è in noi, una luce donataci fin dalla creazione del mondo e che è venuta ad abitare in noi, nonostante questa fosse abbagliante. Molto spesso non siamo molto consapevoli di questo, ma in realtà la vera luce non si nota in sé, ma solo negli effetti che ha sulla realtà. La luce che ci fa vivere e regola finanche lo stesso ritmo umano del giorno e della notte e quindi del tempo.


Giovanni Raimondi, artista, vive e opera a Comiso (Ragusa), sua città natale.

Lascia un commento

  • (non sarà pubblicato)

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture.
Anti-spam image