parole dell'umano

Menzogna

di Chiara Giaccardi

Podcast Il pensiero del giorno (RadioUno, 8 febbraio 2015)

L’uomo è l’unico animale che può mentire. Una definizione condivisa da filosofi e letterati, che certo mette a fuoco una questione cruciale. Tanto che uno dei 10 comandamenti, le parole dell’alleanza, è proprio “non dire falsa testimonianza”. Ma che cos’è la menzogna? Forse ci siamo accontentati di una definizione un po’ addomesticata. Non basta infatti “non dire bugie”, quasi che evitando di pronunciare parole che sappiamo essere false possiamo sentirci a posto. Anche perché “dire la verità” è un compito per certi versi sempre fuori dalla nostra portata. La verità infatti non è un contenuto che possiamo vantarci di possedere, ma una direzione e, qualche volta, un incontro. «La verità deve abbagliare gradualmente», scriveva la poetessa Emily Dickinson, «o tutti saremmo ciechi». Possiamo solo testimoniare quel poco che riusciamo a vedere. Con umiltà, perché consapevoli della povertà del nostro dire rispetto a ciò che può essere detto.

Impossibile allora parlare di verità e menzogna? No. Perché quel che abbiamo tradotto con “non dire falsa testimonianza” è, alla lettera, “non rispondere”, ovvero “non spegnere la domanda”. È menzogna ogni parola, a partire da quella del serpente che offre la ricetta a buon mercato per diventare Dio, che pretende di soddisfare la nostra sete di verità, di farci smettere di cercare e domandare: gli slogan, le parole d’ordine, una fede fatta di proposizioni anziché cammino, una versione edulcorata dell’esistenza che ci metta tranquilli. La parola che vuole essere definitiva, che offre le ceneri della risposta a chi arde del fuoco della domanda è menzogna. Che rompe l’alleanza e chiude la porta al futuro.

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