esperienze

Nardò - Gallipoli

Cristiani e cittadini

L'impegno socio-politico dei giovani cattolici

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il buon cristiano è chiamato anche ad essere un buon cittadino, attraverso la testimonianza coerente e credibile dei valori del Vangelo.

Il progetto prende avvio dalla convinzione che oggi i giovani guardano alla politica e all’impegno sociale con disaffezione e mancanza di interesse, spesso incoraggiati, in questo, dalla constatazione di esempi negativi e dalle molteplici difficoltà che, in generale, si incontrano oggi all’interno della società (si pensi alla diffusa illegalità, alla mancanza del senso di giustizia, alla disoccupazione e alla sottoccupazione, ai meccanismi perversi dell’economia, ai clientelismi nella politica).

Oggi più che mai, pertanto, sono fondamentali itinerari di formazione che orientino e motivino l’impegni dei discepoli di Gesù Cristo nel mondo.

Finalità

Il percorso si propone di far conoscere ai giovani l’insegnamento della Chiesa su alcuni temi di particolare rilevanza ed attualità, quali il lavoro orientato in senso cristiano, la partecipazione politica, l’etica dell’economia.

Si comprende l’importanza di introdurre i giovani, ormai maggiorenni, alla conoscenza di queste tematiche per seminare nei loro cuori qualche germe di speranza e di ottimismo, per suscitare in loro la voglia di apprendere e di impegnarsi nella complessa, ma anche entusiasmante realtà sociale, vivendola come protagonisti e non da semplici e passivi spettatori.

Finalità essenziale del progetto è quella di aiutare i giovani a comprendere che, a fronte di tante realtà ed esperienze negative, esiste comunque un vissuto sociale virtuoso e che essi, sin da ora e ancor più nel futuro, possono far parte di quelle persone buone e oneste che contribuiscono quotidianamente alla crescita della società.

Soggetti coinvolti 

L’itinerario prevede diverse tappe ed è svolto direttamente negli Istituti d’istruzione secondaria superiore dal direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e il lavoro e dai membri della commissione diocesana per la pastorale sociale.

I destinatari sono gli alunni delle classi quinte.

Alla realizzazione del progetto collaborano i docenti di materie letterarie, filosofia e religione cattolica.

Fasi preparatorie

Il percorso è preceduto da vari incontri dei membri dell’ufficio, nei quali più volte, oltre alla necessaria programmazione, si è ribadita la convinzione di proporre l’immagine di una Chiesa “estroversa”, che incontri la persona umana laddove vive ed opera nella quotidianità, di cui il mondo della scuola rappresenta un’espressione considerevole.

Successivamente, avviene l’incontro tra i membri dell’ufficio per la pastorale sociale e il dirigente scolastico dell’istituto interessato, al quale è presentata la proposta.

Si passa, così, ad un incontro con il consiglio di classe degli alunni delle classi quinte, dove, oltre a presentare ai docenti la proposta, si chiede anche il coinvolgimento degli insegnanti in questione.

Tale coinvolgimento si rende necessario per creare, anche attraverso questi incontri, un dialogo, un interscambio tra fede e cultura, facendo comprendere che il messaggio cristiano incontra e promuove autenticamente l’umanità della persona e che non può esistere un autentico cammino di fede che prescinda dalla conoscenza  delle principali categorie culturali odierne.

Si avvia, così, una fase successiva in cui i docenti preparano i giovani al percorso vero e proprio, aiutandoli a documentarsi sul magistero della Chiesa e sulla dottrina sociale, anche attraverso l’analisi storica dei rapporti Chiesa-società.

In seguito, l’ufficio somministra ai giovani un questionario, da compilare in forma anonima, volto ad appurare la loro conoscenza dell’insegnamento sociale della Chiesa.

Si offre, poi, una lettura dei dati emersi dal questionario, che costituisce l’avvio degli incontri formativi.

Fasi centrali

La parte centrale e determinante del progetto è costituita da tre o più incontri all’interno delle scuole, ognuno della durata di tre ore.

Gli incontri si tengono durante le normali ore di lezione, preferibilmente di sabato .

Il primo incontro offre una proposta tematica sull’introduzione alla dottrina sociale della Chiesa, attraverso l’analisi della sua nascita, dei principi fondamentali che la costituiscono e dei documenti magisteriali di riferimento.

In particolare, in questo primo incontro, si offre speciale attenzione al  Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, come fonte essenziale per il magistero sociale, come anche alle encicliche sociali che vai pontefici hanno promulgato, a partire dalla Rerum Novarum di Leone XIII.

Si analizzano anche i principi personalista, del bene comune, della destinazione universale dei beni della terra, di sussidiarietà e di solidarietà; tale analisi è supportata da esemplificazioni concrete nella società attuale.

Ai giovani si offre anche, in questa circostanza, un inquadramento biblico essenziale della Dottrina Sociale della Chiesa, con particolare riferimento alla valenza sociale della predicazione dei profeti nell’Antico Testamento e al messaggio di Gesù Cristo, nel suo rapporto critico con l’autorità del suo tempo.

Nel secondo appuntamento ci si ferma a riflettere sul senso cristiano del lavoro, sul lavoro virtuoso, considerando le deviazioni e la crisi odierna del valore lavoro.

In questo incontro sono presentati in particolare ai giovani l’enciclica Laborem Exercens di Giovanni Paolo II, come anche alcuni importanti riferimenti bibliografici sul tema in questione.

Si aiutano, altresì, i giovani a riflettere sul fenomeno della globalizzazione, del lavoro nero e sommerso, del mobbing, dei diritti e dei doveri dei lavoratori.

Nella circostanza si presentano testimonianze, a livello nazionale e locale, di situazioni di lavoro virtuoso e la presenza, nel territorio, del “Progetto Policoro” della Chiesa italiana, che mira ad offrire occasioni di realizzazione professionale ai giovani, nella logica del cooperativismo.

Infine, il terzo appuntamento prevede la riflessione sull’impegno politico del cristiano, sulla politica, intesa come “la forma più alta di carità”, attraverso la trattazione dei principi che devono animare la vita politica e del voto quale strumento di partecipazione politica.

Nell’occasione,. Si presenta ai giovani l’enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI, riflettendo sulla necessità di fornire alla testimonianza cristiana il volto autentico della verità e dell’amore.

Funge da guida nella riflessione di questo terzo incontro anche il Vademecum sulla partecipazione politica, dal titolo Cittadini degni del Vangelo, pubblicato dall’Ufficio nel 2009, contenente gli essenziali fondamenti biblici e teologici della partecipazione politica del cattolico.

Ogni incontro prevede un confronto-dibattito con i giovani, non solo in relazione al tema trattato di volta in volta, ma anche sulla testimonianza cristiana e su rilevanti questioni etiche, come la corruzione, l’aborto, l’eutanasia, l’impegno della Chiesa per i poveri e la coerenza, anche a livello sociale, dei cristiani.

In tutti gli incontri, ci si è avvalsi dell’uso di slides per la proiezione; la proposta tematica è stata tenuta dal direttore dell’ufficio, mentre il successivo dibattito è stato moderato e curato dai membri dell’ufficio e dai docenti interessati.

Bilancio e prospettive 

L’iniziativa ha incontrato notevole disponibilità da parte degli istituti scolastici coinvolti.

Siamo lieti di aver constatato nei giovani grande passione ed interesse per queste tematiche, accompagnati da un sano senso critico, a volte anche polemico, mai però velato di ostilità.

Ad oggi, sono stati interessati dal progetto nove istituti superiori, per un totale di oltre 700 alunni.

L’Ufficio ha in programma di continuare l’esperienza e di pubblicare un volume che raccolga le varie fasi del progetto.

Diversi giovani hanno inteso dare continuità al percorso, condividendo l’esperienza all’interno delle realtà ecclesiali di appartenenza, molte delle quali stanno coinvolgendo l’Ufficio per continuare il cammino.

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