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Progetto Barnaba (Caritas diocesana, Ufficio Pastorale sociale, Ufficio di Pastorale giovanile • Andria) Andria

Progetto Barnaba

Sostegno ai giovani

La Caritas diocesana, l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro e l’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Andria, a partire dalla colletta dell’Avvento di fraternità 2002, hanno avviato nel nostro terri­torio una forma concreta di sostegno ai giovani, attraverso la formazio­ne e la promozione di imprese individuali e collettive. La scelta tiene conto del lavoro che si sta svolgendo nella Chiesa Italiana sin dal 1995 con il “Progetto Policoro”, e dell’invito lanciato dalla Caritas naziona­le che chiama le nostre comunità ad uscire fuori dallo schema delle emergenze, per farsi carico anche delle povertà che accompagnano il quotidiano della nostra vita, come la carenza del lavoro soprattutto tra i giovani. A tale scopo presso la Banca Popolare Etica è stato istituito un fondo di garanzia rotativo.

Campo di intervento

Il Progetto Barnaba si prefigge di favorire l’accesso al micro-cre­dito alle fasce più svantaggiate della popolazione (cosiddetti “non bancabili”) nell’ottica di contribuire alla creazione di occupazione soprattutto tra le giovani generazioni. Il microcredito è uno strumento di credito innovativo basato sulla mutualità, utile in particolare a finanziare attività d’impresa a livello locale. Il concetto di mutualità richiama quello di solidarietà e di inclusione e non quello di beneficenza. Il microcredito concretizzato attraverso il Progetto Barnaba, si discosta dagli interventi caritativi (quali le donazioni) poiché pone l’accento sulla fiducia nelle capacità imprenditoriali delle persone finanziate e sulla loro responsabilizzazione.

Soggetti coinvolti nell’iniziativa

Il Progetto Barnaba si avvale della consulenza degli animatori di comunità del Progetto Policoro, i quali hanno il compito di orientare al mondo del lavoro, di conoscere e applicare la legislazione vigente, far conoscere le opportunità e reperirne i fondi nell’ottica di una nuova evangelizzazione che sappia dare speranza e realizzare gesti concreti per i giovani disoccupati.

Oltre agli animatori di comunità che insieme ai Direttori delle pastorali coinvolte rivestono un ruolo chiave per il funzionamento del Progetto, è presente una commissione diocesana di valutazione dei progetti composta da giovani esperti nel campo dell’autoimpresa, della fiscalità lavorativa, della psicologia del lavoro, dei finanziamenti alle imprese, e consulenti bancari.

Il Progetto Barnaba crea relazioni nell’ottica di costruire una rete tra i soggetti territoriali preposti alle politiche attive per il lavoro e l’autoimprenditorialità (Provincia, Comuni, Centri per l’Impiego, sindacati, associazioni di categoria, Banche, servizi regionali, ecc.) che intervengono in particolare nelle proposte formative e in eventi di informazione.

Soggetti destinatari, finalità dell’iniziativa, strumenti

I destinatari sono i giovani dai 18 ai 35 anni, italiani o immigrati, residenti nella Diocesi, ma anche imprese, associazioni, cooperative, che intendono assumere giovani. I richiedenti possono ricevere un prestito sino a un massimo di € 10.000 da investire nello start-up della propria attività lavorativa, da restituire interamente in un massimo di 60 rate mensili a un tasso di interesse fisso del 5%.

Frutti sul territorio

L’incidenza del microcredito del Progetto Barnaba sul territorio ha sinora realizzato negli 11 anni di esperienza ben 39 finanziamenti per la nascita e/o accompagnamento di 34 attività produttive per un ammontare totale di € 265.000 di somme investite a fronte di un fondo di garanzia iniziale di circa € 21.000, con un tasso di rientro del 92,16%. In queste attività contiamo circa 70 giovani che hanno trovato una occupazione in attività che spaziano in vari settori, dal commercio ai servizi alla persona, dall’agricoltura all’artigianato.

A seguito di tale iniziativa la Caritas Diocesana di Andria ha proposto un nuovo progetto di microcredito socio-assistenziale chiamato “Fondo Fiducia e Solidarietà” a partire dal 2009, rivolto alle famiglie in stato di difficoltà, alle quali vengono prestate delle piccole somme di denaro per far fronte a eventi che possono segnare l’ingresso in uno stato di povertà (es. pagamento rate affitto arretrate, spese legali, debiti da gioco, spese di salute, spese di istruzione, ecc.)

Eventuali difficoltà e criticità incontrate

Le criticità che si possono incontrare in un progetto di microcredito sono da individuare essenzialmente nella mancanza di rientro del prestito per il fallimento del progetto di impresa iniziale. Le cause possono derivare da diversi fattori (crisi economica, crisi di settore, saturazione del mercato, concorrenza, eventi che segnano la storia di vita del beneficiario o dell’impresa, business plane falsato, ecc.). Ne consegue la diminuzione della disponibilità del fondo di garanzia per far fronte a nuovi progetti.

Eventuali proposte per superare il nodo problematico

Intendiamo sempre di più orientare le proposte attraverso la formazione degli ipotetici destinatari a una cultura di impresa che trova i suoi fondamenti nei principi della Dottrina Sociale della Chiesa e che abbia la capacità di discernere le soluzioni migliori per proporsi sul mercato, attraverso una consapevole valutazione delle competenze, un’analisi attenta del contesto socio-economico, un’informazione corretta delle opportunità finanziarie e normative. Per quanto riguarda invece la sostenibilità del fondo già in questi anni si è riproposto alla comunità di contribuire nuovamente al rimpinguamento del fondo di garanzia e inoltre sono state aggiornate le condizioni di funzionamento della Convenzione con la Banca che prevedono nuovi vantaggi per il garante economico, e quindi favorire maggior accesso allo strumento.

Riflessioni conclusive e prospettive

Il progetto Barnaba è nato come un progetto sperimentale all’interno della Chiesa nell’idea di osare una nuova forma di carità, che rompesse i metodi convenzionali, favorendo una forma di azione pedagogica nell’educazione alla responsabilità nel cercare lavoro, individuare le soluzioni, avere garanzie, restituire quanto ricevuto. Si passa dalla logica dell’assistenza che spesso provoca dipendenza, alla logica del riconoscimento di un diritto (nel nostro caso il diritto al credito) che può offrire un percorso per l’inclusione. Oggi che tale azione si è rilevata un segno profetico, in quanto molte Chiese adottano lo strumento del microcredito quale azione pastorale per il contrasto alla povertà, al tempo stesso resta un’opera-segno, ovvero vuole essere un orientamento verso politiche pubbliche che riconoscano cittadinanza piuttosto che assistenza, e che possano creare reali condizioni per l’occupazione dei giovani.

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