esperienze

Foligno

Emporio della solidarietà

L’Emporio della Solidarietà nel territorio della Diocesi di Foligno nasce dalla constatazione dell’aumento delle disuguaglianze sociali e di nuove situazioni di povertà imputabili alle difficoltà economiche attraversate dal Paese. La perdita di potere d’acquisto è infatti particolarmente tangibile sia rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato, sia in relazione ai “nuovi lavoratori” inquadrati con tipologie contrattuali più labili.

I dati del Centro di Ascolto Diocesano mostrano come l’affluenza di famiglie bisognose abbia registrato un incremento significativo: sarebbe infatti quasi raddoppiata la richiesta di interventi da parte di utenti aventi famiglia con figli. Gli stessi dati mostrano che nel 2010 l’89,5% dell’utenza Caritas ha dichiarato di non possedere alcun reddito (o di averne uno, ma insufficiente per l’acquisto di beni di prima necessità) mentre al 2011 la percentuale ha sfiorato  il 94% (dalla Relazione Biennio 2010-2012 della Caritas di Foligno.

Tenendo ben presente questo quadro, è emersa la necessità di offrire risposte concrete al territorio e di individuare le necessarie risorse economiche per attuarle. A tal fine, la Caritas Diocesana si è fatta promotrice di queste istanze insieme ad altri attori locali, come il Comune e la  Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

E’ nata così, attraverso una serie di incontri, l’idea progettuale. Partner in prima linea è stata proprio la Fondazione della Cassa di Risparmio di Foligno che ha dato la propria disponibilità al finanziamento dell’esperienza per un periodo di 18 mesi a partire da gennaio 2013. Contestualmente, si è dato avvio ad un percorso di progettazione anche per l’accesso ai fondi 8xmille che Caritas italiana mette a disposizione della Caritas diocesana per mettersi in rete le Caritas parrocchiali.

La durata del progetto dipende attualmente da una variabile, ovvero dalla possibilità di continuare a sostenere l’acquisto-reperimento dei generi alimentari per l’Emporio.

Campo di intervento

È il vasto campo della carità, della solidarietà, della cura educativa, del servizio alle persone più deboli e del sostegno a quanti si trovano  in difficoltà.

Soggetti coinvolti nell’iniziativa

La Fondazione della Cassa di Risparmio di Foligno garantisce il finanziamento. Il Comune di Foligno stila i bisogni percepiti, attraverso i propri servizi sociali, facendone partecipe la Caritas. La Caritas diocesana, che gestisce il progetto in tutte le sue fasi operative, opera con i suoi volontari e collaboratori. Questa  attiva anche delle reti con altre Caritas diocesana  per reperire le disponibilità alimentari. Allo stesso scopo, il progetto vede coinvolti alcuni esercizi commerciali locali che donano beni alimentari  all’Emporio. Tali soggetti sono pure coinvolti per la ricerca di fondi e per la raccolta di generi alimentari anche nel quadro della Campagna Caritas “Una sola Famiglia umana, cibo per tutti” e dell’anno europeo contro lo spreco del cibo.

Soggetti destinatari, finalità dell’iniziativa, strumenti

I soggetti destinatari dell’esperienza sono in prima battuta i nuclei familiari in difficoltà economica, monoparentali o persone sole.

Finalità prima del progetto è quella di andare incontro alle persone da un punto di vista umano e sociale, superando la logica della mera distribuzione di generi alimentari. Il progetto si prefigge perciò di accompagnare le famiglie in un percorso di economia domestica partendo dalla constatazione che molti bisognosi versano in stato di difficoltà a causa di limiti mostrati nella gestione e razionalizzazione delle entrate famigliari.

A questo rilievo, l’Emporio della Solidarietà risponde con il suo peculiare sistema di funzionamento. Ciascun prodotto presente non reca infatti il prezzo in Euro ma è corredato di un valore espresso simbolicamente in punti. Contestualmente, ciascuna famiglia viene dotata di una Card (funzionante nel solo Emporio), che viene caricata mensilmente fino ad un ammontare di 200 punti, ponderato sulla base del reddito e della composizione del nucleo familiare. La durata della Card è di un massimo di 6 mesi con possibilità di rinnovo.

Sempre in linea con l’obiettivo della crescita umana e sociale, le famiglie e le persone ammesse all’Emporio sono continuamente accompagnate in questo percorso da un’equipe che – oltre agli operatori – prevede un’assistente sociale, due consulenti familiari, una  psicologa e due avvocati.

Seconda finalità è quella della creazione di un sistema integrato di interventi con la realizzazione di una rete che coinvolga – nel percorso di riabilitazione economica della persona o della famiglia – la comunità, le parrocchie di appartenenza e i supermercati del territorio.

Il progetto prevede, inoltre, la messa a disposizione nel circuito Emporio degli ortaggi prodotti attraverso il progetto Orti Solidali della Caritas diocesana.

Infine, il progetto prevede la creazione di posti di lavoro presso gli stessi Orti solidali per alcuni padri di famiglia rivoltisi ai nostri centri d’ascolto, nonché la promozione del progetto Adotta una famiglia (con contributi mensili alle famiglie) attraverso la vendita ai privati degli ortaggi degli Orti.

Frutti sul territorio

Frutti tangibili prodotti dal progetto sono la vicinanza percepita dagli utenti rispetto al proprio stato di bisogno oltre alla riabilitazione della persona mediante il capovolgimento della logica di aiuto. Il progetto ha consentito infatti alle persone in difficoltà uscire da uno stato di passività rendendosi protagoniste della costruzione del proprio percorso.

Eventuali difficoltà e criticità incontrate

Le difficoltà riscontrate riguardano l’accettazione del processo (e della modalità educativa proposta dal progetto) per i soggetti che sono più abituati alla tradizionale logica del pacco alimentare. Difficoltà si sono riscontrate anche in merito all’accettazione di un percorso di ascolto e di accompagnamento da parte dei soggetti bisognosi di una risposta immediata alle proprie esigenze. Difficoltà riscontrate direttamente dalla Caritas riguardano invece il difficile percorso del reperimento dei fondi e dei generi alimentari, percorso spesso condotto in solitaria dai volontari che se ne occupano. Nonostante l’avvio di una Campagna presso i supermercati e le mense del territorio, queste mostrano reticenza ad aderire alla rete che garantisce il sostentamento dell’Emporio.

Eventuali proposte per superare il nodo problematico

La programmazione di un sistema coordinato tra le Caritas diocesane sparse per l’Italia che hanno avviato l’esperienza potrebbe essere un utile strumento per la messa in rete di idee, esperienze e proposte per il superamento delle criticità. Altro strumento migliorativo potrebbe essere certamente l’allargamento dei soggetti coinvolti che sostengono l’Emporio.

Riflessioni conclusive e prospettive

L’auspicio circa il progetto Emporio è che continui ad essere non solo il luogo dove la persona si reca a fare la spesa ma un luogo dove apprendere come spendere e gestire l’economia familiare. In tal senso è importante rammentare – in fase di progettazione – la forza di quei progetti che non si presentano solo come palliativi del problema ma che cercano di affrontare la cause che lo generano.

Guardando al futuro, potrebbe risultare proficua la costruzione di una rete dei soggetti che hanno vissuto la stessa esperienza dell’Emporio per valorizzarne al meglio i punti di forza e crescere insieme imparando dagli errori.

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