esperienze

Progetto Cittadini del mondo (Uff. per i Problemi sociali e del lavoro, giustizia e pace, salvaguardia del creato • Foligno) Foligno

Cittadini del mondo

Impegno educativo i giovani

Il Progetto Cittadini del mondo è giunto ormai all’ottava edizione ed ha avuto inizio a seguito del Sinodo diocesano dei giovani 2004/2007, promosso dal Vescovo Mons. Arduino Bertoldo, accolto e continuato dall’attuale Vescovo Mons. Gualtiero Sigismondi. Il progetto è un segno importante dell’impegno educativo della comunità cristiana verso il mondo giovanile – quello scolastico soprattutto – proteso a coinvolgere  i vari soggetti che, nella realtà cittadina e in quella ecclesiale,  interagiscono nei processi di formazione.

Campo di intervento

Per i temi trattati, le iniziative messe in opera, le attività laboratori, gli incontri di aggiornamento e di approfondimento culturale, il campo di intervento è molto vasto. Ogni anno, infatti, attorno alle due  aree tematiche fondamentali proposte – che sono la Custodia del Creato e  la Cittadinanza – ruotano anche altri argomenti, di cui diamo i titoli: fratellanza, accoglienza, integrazione, lavoro, nuovi stili di vita, dialogo ecumenico ed interreligioso, testimonianze significative di animazione cristiana nella vita del Paese.

Soggetti coinvolti

Il soggetto promotore, che è l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro, coinvolge ogni anno altri soggetti, sia nella programmazione che nella esecuzione delle iniziative condivise. E precisamente:

–  altri Uffici pastorali della Diocesi: Servizio per la pastorale giovanile, Caritas, Ufficio per l’educazione e la scuola, Ufficio per l’ecumenismo e dialogo interreligioso, Migrantes …;

– i Comuni della Diocesi: Foligno, Spello, Valtopina;

– le istituzioni scolastiche: l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, le Scuole del territorio di ogni ordine e grado, tutte invitate a  partecipare al progetto per classi e con propri docenti referenti.

Sono pure molti i patrocini concessi.

Soggetti destinatari, finalità dell’iniziativa, strumenti

Il Progetto ha come destinatari gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado (nell’anno scolastico 2013-2014 circa 1200 studenti hanno aderito al progetto). L’obiettivo è instaurare sul territorio una sinergia tra le diverse comunità educative, in particolar modo tra la Scuola, la Diocesi, le Istituzioni civili. Il Progetto Cittadini del Mondo tende a promuovere negli studenti atteggiamenti, capacità e competenze. Soprattutto:

  • capacità di dialogo: imparare ad ascoltare, comprendere i diversi punti di vista, argomentare le proprie idee, problematizzare e valutare criticamente fatti e comportamenti, mediare e gestire pacificamente i conflitti;
  • consapevolezza civica: comprendere l’importanza del rispetto delle regole, della legalità, dell’attenzione dovuta alle cose altrui e ai beni pubblici;
  • partecipazione: tener fede agli impegni presi, collaborare in attività collettive, assumere atteggiamenti responsabili;
  • empatia: impegnarsi in iniziative di solidarietà e di volontariato improntate alla gratuità, testimoniare un agire eticamente fondato;
  • interculturalità: acquisire la curiosità intellettuale verso l’altro, riconoscere e accettare le diversità culturali e religiose;
  • rispetto dell’ambiente: conoscere i comportamenti più idonei al risparmio energetico, le iniziative di tutela e di valorizzazione del patrimonio ambientale, le pratiche di riutilizzo di materiali e di mobilità sostenibile, i nuovi stili di vita non più procrastinabili;
  • educazione alla mondialità e alla pace: capire il legame che esiste tra la pace e la giustizia e l’importanza della libertà religiosa come via per la pace e per il rispetto della dignità dell’uomo.

Il Progetto viene sviluppato per tutto l’anno scolastico attraverso molteplici eventi. Nei mesi di ottobre e novembre ci sono incontri nelle classi aderenti al progetto con esperti delle diverse problematiche messe in programma. C’è anche un corso di formazione per i docenti, sostenuto e riconosciuto dall’USR, sulle tematiche proposte poi ai ragazzi. Nel mese di dicembre partono i laboratori in classe a tema. A gennaio e febbraio visione di film e incontro con il regista, lettura di libri e dibattito con l’autore.  Nel mese di marzo varie uscite didattiche per una conoscenza più diretta di quanto è stato proposto. Il Progetto si conclude sempre con due manifestazioni pubbliche cittadine. In queste due iniziative – Giovani idee per il territorio  in aprile,  Festa della custodia del creato in maggio –  gli studenti sono protagonisti attivi degli eventi, divenuti oramai parte integrante del percorso didattico della scuola  e momenti di rilievo importante per l’attenzione del territorio. Quest’anno, infine,  750 studenti, accompagnati dai propri docenti, sono stati in udienza da Papa Francesco.

Frutti sul territorio

Si registra sempre di più un dialogo aperto e costruttivo della Chiesa con il mondo della scuola, in particolare con i Dirigenti scolastici e i Docenti referenti di progetto. La collaborazione sul piano educativo e culturale appare significativa. Per il coinvolgimento di diversi Uffici diocesani, il Progetto è anche una palestra significativa per un servizio pastorale che intenda lavorare insieme. Si registra, infine, sia l’attenzione dei media locali sulle varie iniziative nel corso dell’anno, sia  l’appoggio delle diverse istituzioni via via coinvolte e invitate a partecipare.

Eventuali difficoltà e criticità incontrate

Alcune difficoltà derivano forse dall’enorme mole di lavoro richiesta da un Progetto che è in continua espansione. Altre difficoltà sono tipiche delle scuole che arrivano a fine anno con troppi progetti, non riuscendo sempre ad armonizzarli bene tra  loro.

Eventuali proposte per superare il nodo problematico

Le difficoltà – almeno quelle dipendenti dal soggetto promotore – potrebbero essere superate con una maggiore sinergia di lavoro tra i vari uffici diocesani coinvolti nelle diverse fasi di programmazione, realizzazione, verifica e valutazione del Progetto.

Riflessioni conclusive e prospettive

La Chiesa diocesana, con l’ascolto delle giovani generazioni e l’aperto confronto con la vita culturale della città,  è riuscita, anche attraverso il Progetto Cittadini del mondo, a ridurre talune distanze e separatezze e a rilanciare l’urgenza della questione educativa. Lavorando ed incontrando i giovani a tutto campo, la Chiesa può avere con loro un dialogo più costruttivo e stimolante, mentre i giovani possono valicare meglio quella soglia che, per  pregiudizio o per non conoscenza, talvolta sembra loro insuperabile. Anche il dialogo e la collaborazione della Chiesa con chi ha nella scuola funzioni di responsabilità e di docenza ne risentono positivamente. Se le scuole appoggiano e accolgono oramai da anni il Progetto della Diocesi, ciò è dovuto alla serietà della proposta e al forte impegno del soggetto proponente che vi effonde, con generosità, energie e competenze; è dovuto anche alla collaborazione dei docenti di religione, degli insegnanti referenti e degli stessi Dirigenti scolastici che assumono il ruolo di tutor nei vari segmenti del progetto. Il fatto che il Progetto Cittadini del mondo è presente nei POF delle scuole della città incoraggia la Diocesi a continuare l’iniziativa, rendendola sempre più aderente  alle nuove urgenze  formative di ragazzi e giovani che le prospettive della cittadinanza e della partecipazione oggi segnalano e raccomandano. L’educazione – che sta a cuore alla Chiesa – è il primo requisito per crescere “da cittadini”. Un’alleanza per l’educazione è auspicabile. La Chiesa si lascia coinvolgere e offre collaborazione.

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