esperienze

Venezia

Luci nella notte

Nuova evangelizzazione

In continuità con questa passione evangelizzatrice centrata sulla Parola, rivolta maggiormente, ma non esclusivamente, all’ambito giovanile e proposta nei luoghi della “piazza” e della “strada” si colloca l’esperienza “LUCI NELLA NOTTE”. Questo stile di “missione” è promosso da un gruppo di una ventina di giovani coordinati da alcuni adulti e da un sacerdote e sta attivando anche altri nuclei di giovani in diversi punti della diocesi. L’iniziativa è ispirata all’azione di “Nuovi Orizzonti” attraverso “i Centri di formazione e di evangelizzazione”[1] e poi si è gradualmente caratterizzata come esperienza specifica diocesana.

Si è deciso di focalizzare i momenti di evangelizzazione in alcuni giorni e luoghi della “vita” locale e turistica della città di Venezia: la nottata di Halloween (Vigilia della Festa di tutti i Santi – il 31 ottobre), l’ultimo sabato di Carnevale e il secondo sabato di giugno (all’inizio del tempo estivo).

In queste date gli evangelizzatori incontrano nei campi e nelle calli veneziane o nelle piazze e strade del Lido o della terraferma veneziana “il popolo della notte”. Dopo il saluto, a chi accetta un breve dialogo viene annunciata la bellezza della Parola e dell’incontro con il Signore Gesù: al termine di questo spazio di ascolto reciproco viene fatto l’invito di recarsi nella chiesa vicina per un incontro più prolungato nel silenzio della preghiera (spesso con Adorazione Eucaristica) accompagnato da canti semplici con la possibilità anche di confessarsi o di parlare con un sacerdote. Vengono infine lasciate indicazioni per ulteriori proposte di preghiera, di evangelizzazione o di carità promosse dalla Chiesa veneziana.

Una scelta particolare è stata fatta inoltre nel campo delle “periferie povere” incontrando le prostitute in strada e altre dolorose storie femminili nel carcere circondariale della Giudecca.

Altri appuntamenti hanno visto gruppi di giovani provenienti da più parrocchie incontrare “povertà vecchie e nuove” presso le stazioni ferroviarie di Mestre e di Venezia anche in collaborazione con diversi movimenti e associazioni ecclesiali e con la pastorale giovanile.

Sia per le LUCI NELLA NOTTE nelle piazze che per il delicato gesto di evangelizzazione nelle periferie povere, il gruppo prega e si prepara adeguatamente guidato da un sacerdote.

Ora questi gruppi di giovani e di adulti vedono la presenza di un buon numero di veneziani assieme a persone che provengono dalla terraferma anche da altre diocesi.

In più occasioni questi momenti di “missione” hanno visto la presenza del nostro Patriarca Francesco Moraglia sia per guidare la preghiera, sia nei momenti di incontro e di dialogo con le persone nelle piazze o nelle “periferie” che accolgono molti “poveri” del nostro tempo come la stazione ferroviaria o la strada. Questo impegno diretto del Vescovo, oltre che testimonianza personale, desidera essere un’indicazione precisa per il cammino della Chiesa di Venezia in ordine alle scelte e allo stile missionario in vista di quell’”improrogabile rinnovamento ecclesiale” al quale ci invita Papa Francesco al num. 27 dell’”Evangelii Gaudium”.

 

[1] Chiara Amirante, Nuovi Evangelizzatori, Edizioni Orizzonti di Luce, 2012 Piglio (FR), pag. 43 e 50-51:

Un’esperienza come base di partenza

Molti progetti pastorali sembrano uscire da idee nate a tavolino dopo aver letto i documenti del Magistero e rischiano di essere lontani, totalmente scollegati, dai destinatari che si vogliono raggiungere. […] Allora è bene incontrarsi, formarsi, lavorare in comunione con le diverse realtà ecclesiali, secondo uno stile di profonda unità e collaborazione così da poter imparare gli uni dagli altri e continuare nel tempo un’azione pastorale iniziata. Ma il punto di partenza sono i destinatari da incontrare, conoscere, capire, studiare, coinvolgere. […]

Alcuni obiettivi di un Centro di formazione alla nuova evangelizzazione

– Formare all’evangelizzazione negli ambiti specifici (strada, scuola, università, piazza, ambienti di lavoro, ecc.) le persone provenienti dalle varie realtà ecclesiali, alternando formazione ed esperienza, e rendere quelle stesse persone capaci di preparare delle missioni”. […]

– Creare nuove iniziative di evangelizzazione attraverso i talenti di ciascuno, crescendo nell’utilizzo del giusto linguaggio. […] Provare percorsi nuovi dapprima progettati con il sostegno della preghiera e poi ricalibrati, rinnovati, sulla base dell’esperienza vissuta sul campo.

– Evangelizzare chi non ha ancora conosciuto l’amore di Dio nella propria vita, raggiungendo le persone nei loro luoghi di ritrovo, creando così il ponte tra la “strada” e la parrocchia o l’oratorio.”

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