rassegna stampa

Proposte d’uso intelligente dei media 

di Matteo Liut

Nel mosaico del nuovo umanesimo non può mancare l’attenzione al mondo dei media e alla comunicazione come strumento privilegiato per incarnare la fede nel vissuto. Lo dimostrano le esperienze in questo ambito presentate in vista del Convegno di Firenze.

Come il progetto che da alcuni anni anima l’estate di Bibione, località di villeggiatura dell’Alto Adriatico nella diocesi di Concordia-Pordenone: qui la parrocchia è immersa nell’impegno di offrire ai turisti occasioni d’incontro, riflessione e preghiera. Un percorso nel quale sono coinvolti in prima linea i media cattolici: Avvenire, il settimanale diocesano Il Popolo, Tv2000, Radio InBlu e, in questi ultimi anni, Famiglia Cristiana e Credere.

Un impegno a usare il web come piazza virtuale dove coltivare l’incontro con gli uomini del nostro tempo è quello che si vive nella diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Qui negli ultimi anni si è deciso di rendere il sito diocesano www.diocesisora.it un vero portale d’ingresso nella vita della diocesi. E i riscontri, dicono i responsabili, ci sono: sempre più persone interagiscono, anche grazie ai social network, con la comunità diocesana. Senza dimenticare i media «tradizionali» con la pagina diocesana su «Lazio Sette», che esce la domenica con Avvenire.

Nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro l’impegno professionale nella comunicazione si esprime nei media diocesani, che fanno capo alla Fondazione Tsd Comunicazioni, nata nel 1998. Una vera rete costruita attorno alla tv, al settimanale e ai siti Internet curati da un gruppo di giovani professionisti del campo.

da Avvenire, 7 giugno 2015

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